31 Marzo 2020
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Sbobinatura discorso della senatrice Liliana Segre al Parlamento Europeo

- La Giornata della Memoria al Parlamento Europeo –
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Link - https://youtu.be/3wvTkqVROHs
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---- Sbobinatura ----
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Il Presidente :David Sassoli.
….omissis….. Noi tutti siamo qui oggi ad esprimere la nostra riconoscenza alla senatrice Liliana Segre che è qui con noi oggi per consegnarci la sua testimonianza. Applauso- .. --- Quando Jil de Less affermava di scrivere per gli analfabeti non intendeva dire che scriveva perché gli analfabeti leggessero, ma che scriveva al posto degli analfabeti di cui si faceva portavoce e testimone ; allo stesso modo ad Auschwitz
Ed oggi in quest'aula dove si esprime la democrazia europea, noi testimoniamo per quei morti assumendo il dovere di trasmissione che il loro sacrificio ci ha implicitamente assegnato. Auschwitz è indicibile!
Voglio però credere che la testimonianza di coloro i quali hanno visto l'indicibile, riesca a muovere i nostri cuori e ispirare l'etica delle nostre azioni affinché ciò non avvenga mai più.
Ascoltiamo dunque dalla voce della signora Segre, a cui cedo la parola.
Con lei saremo più forti nel sostenere la nostra testimonianza contro l'indifferenza.
Ed è un grande onore signora, che oggi sia qui con noi ed è un grande dono che lei sia riuscita a sopravvivere ad Auschwitz per consentirci di conoscere-per-non-dimenticare.
applauso……… .
Senatrice: Liliana Segre.
Devo per forza cominciare coi ringraziamenti al mio amico Sassoli che mi ha invitato e tutto il Parlamento … e vorrei anche salutare i parlamentari inglesi che ci stanno lasciando con grande dispiacere di tutti … e non nascondere l'emozione profonda… . Entrare in questo Parlamento Europeo dopo aver visto …. all' ingresso le bandiere,.
Le bandiere colorate di tanti stati affratellati nel Parlamento Europeo dove si parla si discute e ci si guarda negli occhi.
Non è stato sempre cosi e la giornata del 27 di gennaio è una giornata a volte ripetuta, troppo, ripetuta.
Basta ancora di parlare del 27 di gennaio, dando al 27 di gennaio un' importanza che in fondo… non è che Auschwitz sia stato liberato quel giorno!
L'Armata Rossa è entrata ed è molto bella la descrizione che fa Primo Levi ne La Tregua.. di questi 4 soldati russi che aprono,.. e si trovano davanti senza liberare niente perchè i nazisti erano già scappati da tanti giorni.
Si trovano di fronte questo spettacolo incredibile, al momento ai loro occhi e poi più tardi molto più tardi diventò uno spettacolo incredibile, per chi lo volle guardare e qualcuno non lo vuol guardare neanche adesso…. che dice che non è vero … e lo stupore, lo stupore per il male altrui …. sono queste parole straordinarie di Primo Levi perché questo stupore per il male altrui, nessuno che è stato prigioniero ad Auschwitz l'ha potuto mai dimenticare un secondo nella sua vita.
Lo stupore perché altre persone che non sono pazze che non vengono da un mondo lontano, ma sono tuoi fratelli europei,…. hanno pensato per te.
Ma il 27 di gennaio io avevo allora 13 anni ed ero operaia schiava nella fabbrica di munizioni Union, fabbrica che c'è tutt'ora dove facevamo bossoli per mitragliatrici.
Di colpo in fabbrica, dopo che avevamo sentito scoppi lontani che lavoravano nella città di Auschwitz e sentivamo che sapevamo che le cose stavano succedendo a Birchenau dove ero stata fino a pochissimo prima e venne il comando immediato dalla fabbrica stessa di cominciare quella che fu chiamata la Marcia della Morte.
Perché io non fui liberata il 27 di gennaio dall' Armata Rossa. Io facevo parte di quel gruppo di più di 50 mila prigionieri ancora in vita e che eravamo stati obbligati in quelle condizioni fisiche, senza parlare di che cosa erano quelle psichiche, di cominciare quella marcia che durò mesi e di cui si parla pochissimo; la Marcia della Morte.
E che io quando parlo nelle scuole da nonna come parlo da nonna da trenta anni a questa parte, dico che ognuno deve una gamba davanti all'altra, nella Vita non appoggiarsi mai a nessuno perché nella Marcia della Morte non potevamo appoggiarci al compagno vicino che si trascinava sulla neve con i piedi piagati come noi e che veniva finito dalle guardie della scorta se fosse caduto; Ucciso.
Nessuno poteva rimare lì su quelle strade.
Traversammo.. come si fa in quelle condizioni…. perché la forza della vita è straordinaria….. è questa che bisogna trasmettere ai giovani di oggi che sono mortificati dalla mancanza di lavoro, mortificati dai vizi che ricevono dai loro genitori molli …. per cui tutto è concesso , mentre la Vita non è così … la Vita poi ti prepara a questa Marcia che deve diventare Marcia per la Vita … e noi non volevamo morire … noi eravamo pazzamente attaccati alla vita, qualunque fosse … per cui una gamba davanti all'altra … buttarci sui letamai, .. mangiare qualunque schifezza, qualunque cosa, mangiare la neve dove non era sporcata dal sangue e non domandarci più nient'altro che andare avanti, … camminare, … camminare, … .
Era il male altrui.
Le finestre erano chiuse, … traversammo,… all'inizio fu Polonia, alta Slesia e poi fu Germania e quando mesi , .. mesi, … dopo , dopo aver passato altri lager altri orrori, … altri mali , Ravensbruch, … un Jugend Lager che si chiamava Jugend Lager perché in effetti eravamo giovani, … ma sembravamo vecchi, … senza sesso, .. senza età, senza seno, senza mestruazione, … senza mutande.
Non si deve aver paura di queste parole, perché è così che si toglie la dignità ad una donna.
E' così. ( applauso ) …
Abituate,… abituate ormai a sopravvivere perché c'era qualche cosa dentro di noi che ci diceva avanti, avanti,.. avanti,… avanti,… avanti,… avanti,… e giorno dopo giorno, campo dopo campo, io mi ritrovai nella fila,.. alla fine del mese di aprile del 1945, … pensate in quella situazione quanto era lontano il 27 di gennaio,
quindi stato fisico, morte di compagne,…, perdute in quella Marcia, .. rimaste lì,.. senza potersi alzare.
Non soccorse mai da nessuno, perché nessuno aprì una finestra, … buttò un pezzo di pane,… ; c'era la Paura.
Era la paura che faceva sì che la SCELTA, … fosse di pochissimi!.
Perchè , ..non si parla quasi mai di questi straordinari che hanno fatto la Scelta?
Si dà,… si dà per scontato che popoli interi siano stati colpevoli,… perché non fu solo il popolo tedesco, … fu tutta l'Europa occupata dai nazisti in cui, … direi non so,… parliamo Francia, parliamo dell' Italia e non so molto di altri Stati in cui i nostri vicini di casa, .. furono degli aiuti straordinari per i nazisti!
Io parlo dell'Italia, dove abbiamo visto purtroppo i nostri vicini di casa, e… che ci denunciavano, che prendevano possesso del nostro appartamento, del nostro ufficio.
Anche del cane qualche volta; perché era un cane di razza.
Il cane era di razza !
Questa parola Raaazza che ancora la sentiamo dire e per questo dobbiamo combattere questo razzismo, questo razzismo strutturale, .. che c'è ancora , che c'è!
La gente mi chiede ma come mai ancora si parla di antisemitismo… la gente mi domanda come se io fossi …, va bene che sono vecchissima nel mio novantesimo anno di età, ma non sono quella che sà perchè c'è ancora l'antisemitismo, … perchè ancora c'è il razzismo …..
Ma perché c'è sempre stato,… perchè era solo che non c'era il momento politico per poter tirar fuori l'antisemitismo e il razzismo che sono insiti nell'animo dei poveri di spirito….
Sì,.. è così , Sì,.. e poi arrivano i momenti, … corsi e ricorsi storici.
Arrivano i momenti più adatti,… arrivano i momenti in cui ci si volta dall'altra parte, … in cui è più facile di nuovo far finta di niente.
E' più facile guardare il proprio cortile, ma … è una cosa che non mi interessa, … ma perchè mi deve interessare (?) non mi riguarda,… e allora tutti quelli che approfittano di questa situazione trovano il terreno adatto per farsi avanti.
Ora… la guerra non si fermò come sappiamo e prima di esser stata liberata dagli alleati nel nord della Germania, arrivò il 1 maggio del 1945.
La condizione degli ebrei fu analoga nei paesi occupati, alleati dei nazisti, .. fu analoga di fatto, se non di diritto.
Quelli erano stati e si erano profondamente sentiti, (gli ebrei di allora) , cittadini,… patrioti tedeschi,… italiani, francesi, ungheresi,…
Si erano battuti nelle guerre, io mi ricordo mio padre e mio zio, che erano stati ufficiali nella prima guerra mondiale, … quanti ebrei tedeschi piangevano e si suicidarono perché si sentivano tedeschi più di ogni altra cosa.
E questa espulsione dalle comunità nazionali fu dolorosissima.
Fu qualche cosa che andava molto di là dalle leggi perchè era contro il tuo vicino di casa.
Io una bambina diventata invisibile e questo, e questo mi é successo,… che subito dopo la guerra quando io per caso, io rimasta viva e… tornai nella mia Milano con le macerie ancora fumanti , incontrai delle mie compagne di scuola che non mi avevano visto più, perché nel 1938 io avrei dovuto fare la terza elementare e evidentemente ero un pericolo molto grave sia per i fascisti che i nazisti per cui decisero che i bambini ebrei di quella piccola comunità degli ebrei italiani, poche … 40.000 -38.000 -40.000 persone, quindi una piccola comunità e, per un terzo almeno mori per la Shoah, … era assolutamente introdotta nella società … non si sentiva assolutamente diversa e queste compagne reincontrate dopo tre quattro anni , mi dissero ,,, ma tu Segre dove sei andata a finire che non ti ho più vista a scuola.
Ero una ragazza ferita ero una ragazza selvaggia ero una ragazza che non sapeva più mangiare con la forchetta e coltello perché ero ancora abituata a fressen nicht essen, che voleva dire come le bestie che mangiano fressen e non essen.
E come tale ero bulimica e come tale ero anche disgustosa , .. e come tale ero criticata,..,anche da quelli che mi volevano bene.
Volevano di nuovo la ragazza borghese con le buone educazioni familiari
E' difficile ricordare queste cose e devo dire che da trent'anni io parlo nelle scuole e sento ormai come una difficoltà psichica molto forte di continuare anche se il mio dovere è questo e sarebbe questo fino alla morte
Visto che io ho visto quei colori ho sentito quegli odori ho sentito quelle urla,.. ho incontrato tutte le persone in quella Babele di lingue che oggi non posso che ricordare qui dove tante lingue si incontrano in pace ….
Perché era impossibile comunicare con le compagne che venivano da tutta l'Europa, occupata dai nazisti, solo trovando delle parole comuni …perché sennò la solitudine, assoluta,.. nel silenzio … di non poter scambiare una parola con l'altro.
Derivava da qualche isolamento ancestrale delle comunità che non si erano riunite in Parlamenti visto che in Europa da secoli si litigava in modo spaventoso.
Chiunque abbia studiato la storia sa che adesso da 75 anni, un periodo assoluta= mente incredibile, mentre tutto il passato ha fatto sì che i popoli a volte non si conoscessero.
E le bandiere,.. e le bandiere fuori che ricordavo all'inizio, mi hanno fatto proprio ricordare quel desiderio di trovare con le olandesi, con le francesi, con le polacche, le tedesche, con le ungheresi, una parola comune!
Per esempio dell' ungherese ho imparato una sola parola ------ Pane … .kegneree (?) si dice in ungherese ed è la parola principale,… vuol dire fame , ma che vuol dire anche sacralità di una cosa che viene sprecata oggi senza guardare cosa si butta via!
Allora io da 3 anni almeno, sento che i ricordi di quella ragazzina che sono stata, mentre oggi sono una vecchia di 90 anni, non mi danno Pace!
Non mi danno pace perché da che sono diventata nonna io 30 anni fa… 32 anni fa,.. di mio nipote uno dei miei tre nipoti e per fortuna ho 3 nipoti e 3 meravigliosi splendidi figli
Il Parlamento Europeo e la non mia estinzione , mi sembrano in questo momento lo stesso Miracolo e non so se sbaglio .. (applauso)… Immodestamente ,molto immodestamente
Quella ragazzina lì, .. quella ragazzina lì che ha fatto la Marcia della Morte, quella lì che ha brucato nei letamai, quella lì che non piangeva più, quella lì che cercava la Parola Comune , quella lì… è …. ..un'altra da me.
E io sono la nonna di me stessa.
Sono una, … una nonna che quando io mi rivolgo ai miei nipoti che hanno dispiaceri di amore o di studio … o di mancato raggiungimento di qualche cosa che loro vorrebbero raggiungere,… sono la nonna…. amorosa, sono la nonna molto presente , sono la nonna grata al fatto di essere anche nonna di un Miracolo eccezionale … di una che doveva morire.
Beh, io sono nonna anche di me stessa ed è una sensazione che a volte non mi abbandona.
Quando ho finito di parlare nelle scuole, a volte io parlo a migliaia di ragazzi tutti insieme … due o tremila e quindi … è mio dovere di testimone, parlare e non posso che parlare di me e delle mie compagne, ma sono io che salto fuori… quella ragazzina magra, scheletrita, disperata, sola e … non la posso più sopportare.
Perché sono la nonna di me stessa. E sento che se non smetto di parlare e se non mi ritiro per il tempo che mi resta a ricordare da sola o a godere delle grandi gioie della mia famiglia ritrovata, non lo potrò più fare comunque, perché non ce la farò più!
E quindi , anche oggi fatico a ricordare ma mi è sembrato un grande dovere accettare questo invito ed avere questa occasione per ricordare il male altrui, ma anche per ricordare che si può una gamba davanti all'altra, essere come quella bambina di Terhesin , che chi andrà a Praga oggi o c'è già stato e ha visitato il Museo dei bambini che a Terhesin potevano fare le recite … o colorare coi pastelli, che poi un giorno furono tutti deportati e uccisi ad Auschwitz , per la sola colpa di esser nati !
Perché erano bambini, quindi non potevano aver fatto del male a nessuno,..
Dicevo la bambina di cui non ricordo il nome che ha disegnato una farfalla gialla che vola sopra i fili spinati. Io non avevo le matite colorate e forse non avevo e non ho mai avuto la fantasia meravigliosa della bambina di Terhesin .
- Che la farfalla gialla voli sempre sopra i fili spinati. -
E questo è un semplicissimo messaggio da nonna che io vorrei lasciare ai miei futuri nipoti-ideali, che siano in grado di fare la SCELTA e con la loro Responsabilità e la loro Coscienza essere sempre quella farfalla gialla che vola sopra i fili spinati.

(Applausi scroscianti e tutti in piedi con qualche volto rigato dalle lacrime. Alla fine della lunga ovazione il Presidente Sassoli chiama l'orchestra, ma prima…. ---- Un Minuto di Silenzio).

GRAZIE !!!



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